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  Nati ufficialmente tra la fine del ‘300 e gli inizi del ‘400, i santini, ovvero quei piccoli pezzetti di carta recanti impresse le immagini di Gesù, di Maria e di vari soggetti religiosi, accompagnano le giornate dei fedeli devoti.

    Ancora oggi molti fedeli usano prendere i santini, essenzialmente durante le secolari feste o direttamente in chiesa, ai piedi degli altari del santo venerato; essi li accompagnano segretamente nel quotidiano, rinchiusi in un portafogli, nel retro del parasole o all’interno del libretto di un’automobile, usato come segnalibro nei libri di preghiere o incastrato nei bordi della cornice di un quadro della casa, in definitiva questo “rettangolino” di carta con impressa l’immagine di Gesù, di Maria o di un Santo, è una muta ed essenziale presenza nelle case e nella vita dei cristiani devoti di tutto il mondo, un modo di contattarsi al divino, di avere una piccola chiesa tra le mani.

    Nei giorni nostri questi rettangoli di carta sono diventati oggetto da collezione, la secolare produzione ha creato milioni di esemplari che hanno permesso ai diversi collezionisti di variare la tipologia delle loro raccolte; chi predilige quelli più antichi e chi invece i più recenti, o dell’ultimo secolo, chi li colleziona seguendo una tematica particolare per soggetto o per luoghi di produzione o venerazione (in Italia sono molti quelli che hanno collezioni per regione); ed infine chi colleziona per tipologia o per casa editrice.

    Insomma, il collezionismo dei santini è una passione che sta poco a poco crescendo con migliaia, se non milioni, di collezionisti sia di fede cristiana che di altre religioni (o addirittura atei) sparsi per tutto il mondo.

    Questo sito con l’aiuto delle immagini della mia collezione cercherà di offrirvi una o più notizie riguardanti questo fantastico ramo del collezionismo cartaceo.

 

                                                                                                                                                                                                                              Gianluca Lo Cicero